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Itinerari Lepini: Girolamo Siciolante – Abbazia di Valvisciolo

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1521 > 2021
V centenario della Nascita

Girolamo Siciolante
Itinerari Lepini – Sermoneta Bassiano Cori

Presentazione del progetto presso l’Abbazia di Valvisciolo venerdì 9 luglio ore 18.30

Saluti:
P. P. Andrea Rossi Priore Abbazia di Valvisciolo

Intervengono:
Quirino Briganti: Presidente Compagnia dei Lepini
S. E. Mariano Crociata: Vescovo di Latina – Terracina – Sezze – Priverno
Giuseppina Giovannoli: Sindaco di Sermoneta
Domenico Guidi: Sindaco di Bassiano
Mauro Primio De Lillis: Sindaco di Cori
Ferruccio Pantalfini: Curatore del progetto
Vincenzo Scozzarella: Curatore del progetto
Tommaso Agnoni: Presidente Fondazione Roffredo Caetani

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Girolamo Siciolante nato a Sermoneta nel 1521, adolescente viene mandato a Roma dove, presso la bottega di Leonardo da Pistoia – già allievo di Raffaello – inizia il proprio apprendistato. Proprio il Sanzio, seppur talora filtrato dai “modi” della Maniera romana ed emiliana, sono chiari riferimenti per il giovane Siciolante che, non lasciandosi suggestionare dalle ‘bizzarrie’ manieriste, guarda al Classico come modello da imitare. Nel 1541, su incarico di Camillo Caetani, signore di Sermoneta, Siciolante realizza il suo primo importante dipinto, la Madonna col Bambino ed i santi Pietro, Stefano e Giovannino, per l’abbazia di Valvisciolo ed attualmente conservata presso il castello Caetani di Sermoneta. Nel 1543 l’Artista diventa socio dell’Accademia di San Luca e probabilmente in questo periodo incontra il suo futuro maestro Perin del Vaga. Tra il 1545 ed il 1546 è a Piacenza, alla corte di Pier Luigi Farnese, duca di Parma e Piacenza.

Per Siciolante il soggiorno emiliano, oltre che occasione di lavoro presso una delle più importanti famiglie italiane del tempo, costituisce anche un’interessante opportunità per venire in contatto con una realtà artistica – quella del Correggio, del Garofalo e di Mazzola Bedoli – che, seppur velatamente, trasparirà in molte delle sue opere successive. La Sacra Famiglia con l’arcangelo Michele – attualmente conservata presso la Galleria Nazionale di Parma – è l’unica opera dipinta per i Farnese.

Al suo ritorno a Roma l’artista sposa Lucrezia Stefanelli, dalla quale avrà cinque figli: Tullio (nato nel 1552), Virginia, Paolo, Antonio e Cesare. Nel 1550 Bonifacio Caetani commissiona a Siciolante una serie di affreschi – Madonna col Bambino; Scene dal Vecchio Testamento; San Girolamo; San Bonaventura – per la Cappella Caetani nella chiesa di San Giuseppe a Sermoneta. Negli anni che seguono l’Artista prevalentemente nell’Urbe pontificia, ricevendo numerose commissioni dalle più importanti famiglie romane. Tra le opere realizzate in quegli anni – che gli procurarono notevole fama e benessere – sono: Ritratto di Francesco II Colonna, presso la Galleria Nazionale d’arte Antica a Roma; Scene dalla storia antica (Scipione l’Africano) nel Palazzo Capodiferro Spada; Crocifissione, in San Giovanni in Laterano; Battesimo e consacrazione di re Clodoveo, in San Luigi dei Francesi; Vita della Vergine, in Santa Maria dell’Anima; Vita di Cristo, in Santa Maria della Pace; Assunzione della Vergine, in Santa Maria Maggiore. Tra il 1566 ed il 1569 Girolamo è a Cisterna per realizzare la decorazione del soffitto di Palazzo Caetani. A quel periodo si può ragionevolmente far risalire la splendida Incoronazione della Vergine, attualmente conservata presso il Museo Diocesano di Sermoneta. Girolamo Siciolante muore improvvisamente a Roma nel 1575.

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 Il Cristo benedicente di Bassiano – noto anche come Il Redentore o Ss. Salvatore (anni Sessanta del XVI secolo)
Gerolamo Siciolante
olio su tela, cm 59×46

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La Madonna col bambino ed i santi Pietro, Stefano e Giovannino – noto anche come Pala di Valvisciolo o Pala Caetani (1541)
Gerolamo Siciolante
olio su tavola, cm 275 x190

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