Prossedi Monti Lepini

Prossedi

Introduzione

Su un’altura di 200 metri, affacciate sulla vallata dell’Amaseno, le case di Prossedi sembrano giocare a sollevare a spinta la loro cattedrale verso il cielo. Le facciate quadrangolari degli edifici si compongono in una copia mossa della forma della collina, quasi la città volesse continuare in opera umana la bella natura circostante. Sul crinale occidentale domina l’elegante e poderoso palazzo baronale fortificato da bastioni e quattro torri. Come altri piccoli centri di questa zona (Prossedi conta circa 1200 abitanti) deve la sua origine altomedievale alla fuga dai pericoli del fondovalle e alla distruzione di un centro maggiore, l’antica Priverno. Coi panorami e la grazia del suo centro storico Prossedi offre al visitatore e una calda cordialità e una cucina tipicamente lepina.

Cenni Storici

Prossedi fu edificata come roccaforte su un irto colle dalla notevole importanza strategica, visto che dominava l’unica via di comunicazione fra la valle del Sacco e la Pianura Pontina. Come le altre “cittadine del potere” della regione lepina, vive una lunga teoria di passaggi di proprietà da una famiglia nobile all’altra, fra le quali spicca quella dei Conti di Ceccano tra XII e XV sec. Nel 1534 Prossedi venne acquistata dalla famiglia senese dei Chigi, che appena dopo dieci anni se ne disfece cedendola ai Massimo. Sul finire del Seicento la città passò alla famiglia Altieri, grazie alle buone cure di Papa Clemente X, e nel 1758, per volontà testamentari, finì in mano al marchese Angelo Gabrielli. Prossedi in epoca moderna ha intrattenuto importanti relazioni con il Canada a seguito del flusso migratorio (il calo demografico si aggravò negli anni ’50, senza poi mai arrestarsi), tanto che nel 1929 viene fondata a Montreal la Società Prossedana di Mutuo Soccorso, mentre negli anni ’90 il prossedano Alberto Palladini giungerà a ricoprire l’incarico di ministro dei trasporti e successivamente del commercio e dello sviluppo economico dell’Ontario.
La città pagò il suo tributo di morti e macerie ai bombardamenti alleati nel 1944.

Arte e Cultura

Si impone alla vista di chi visita il paese la seicentesca Chiesa di S. Agata ampliata e radicalmente ristrutturata fra il 1779 e il 1829. La facciata in pietra grigia è elegante e severa, e rimanda felicemente alle tradizioni romaniche e rinascimentali che caratterizzano la regione. Il corpo dall’imponente pianta a croce greca sostiene un’ampia cupola centrale. Gli interni espongono il barocco tipico di tante chiese dell’area, col suo impianto scenografico a stucchi bianchi e dorati. È stata dedicata alla patrona del paese nel 1807. La Chiesa di S. Nicola, incastonata fra le case, è un grazioso esempio di quel gotico italiano dalla purezza “francese” che si diffuse a partire dall’esempio della vicina Fossanova. Il rosone ad archetti intrecciati campeggia su una facciata semplicissima, ma è la definizione dello spazio interno a commuovere con le sue misure spiritualmente essenziali. Gli archi a sesto acuto, il presbiterio rialzato, la profondità del piccolo spazio assembleare, la luce riflessa sugli interni bianchi concentrano l’attenzione sull’altare, che si fa senso di tutto l’ambiente e luogo di elevazione comunitaria. Il palazzo baronale domina l’abitato con la sua possente mole dotata di quattro bastioni ed un ampio cortile interno.  Da vedere la marmorea fontana dei Papi eretta alle porte del paese dal Marchese Livio De Carolis per ricordare la visita di Papa Benedetto XIII, il 23 maggio 1727.

Enograstronomia e Prodotti Locali

I piatti caratterizzanti la cucina tradizionale di Prossedi sono i frascatigli a base di acqua e farina, la polenta con salsa di pomodoro e salsiccia, il caniscione cioè una pizza con formaggio caprino, e le zuppe di cipolle e di ceci. Tra i prodotti tipici: olio e olive; carne di capra; fichi; ricotta e formaggi, tra i quali spiccano le caciottine artigianali dette marzoline prodotte in piccola quantità dai pastori all’inizio della primavera.

Manifestazione, Folclore, Eventi e Tradizioni

Istituita nel 1983 l’imperdibile Sagra delle sette minestre rappresenta una versione moderna di quella che anticamente, fino al 1940, si svolgeva il giorno di S. Giuseppe. La seconda domenica di Agosto una cinquantina di massaie locali confezionano in grandi recipienti di terracotta una zuppa a base di pane raffermo, fagioli, cotiche, cipolle, ceci, lenticchie, fave e broccoletti, tutti prodotti appartenenti alla più classica tradizione lepina. Le appetitose minestre vengono quindi distribuite a tutti i presenti in lunghe tavolate allestite all’aperto, come dettava l’uso medioevale. Sfilate di gruppi folcloristici, giochi, canti e balli allietano paesani e visitatori per tutto il pomeriggio.

2-giugno

Sport e Natura

Il comune emerge fra coltivi che preannunciano la pianura Pontina, mentre le pendici collinari ospitano distese ordinate di ulivi. Lo lambiscono il fiume Amaseno, dove è ancora possibile trovare pesci a rischio d’estinzione quali il ghiozzo di ruscello e la trota sarda, e il fiume Monteacuto, per cui anche la pesca sportiva d’acqua dolce viene praticata in zona. Il fiume Amaseno riceve un contributo importante dalla Sorgente di Fiumicello, le cui acque oligominerali sono molto buone da bere.  Prossedi ama il ciclismo, il calcio (il Prossedi calcio gioca in terza categoria), il volleyball e la corsa (una variante “a ostacoli” si pratica a volte fra i vicoli del paese durante l’estate).