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Rocca Massima

Introduzione

Rocca Massima, nota per i suoi spettacolari tramonti, domina dal suo altissimo sperone roccioso emozionanti panorami di montagne, coltivi e uliveti, boschi di lecci e di querce. Molto bella la forma della città che sembra solcare il cielo con la prua della rocca, e molto ospitale il suo spirito aperto, che contribuisce alla decisa vocazione da località di villeggiatura nel punto geografico più alto dell’intera provincia di Latina. Qui si mangia bene, il clima è salubre e fresco, e durante la bella stagione il piccolo borgo ospita eventi folcloristici e culturali anche di grande spessore, come la Rassegna Organistica di S. Michele Arcangelo. Dal 2015 Flying in the sky, il “volo dell’angelo” più lungo del mondo, è divenuto l’attrazione del territorio più citata dalla stampa locale e nazionale: nato da un’iniziativa privata diffusa, consiste nel lancio con imbracatura sostenuta da un cavo d’acciaio lungo 2250, tra una postazione sita a 780 metri di altitudine e a un uliveto posto 400 metri più in basso. La velocità in caduta arriva fino a 150 km orari.
Rocca Massima è una tipica città di fondazione medioevale a borgo il cui fascino caratteristico proviene dall’arditezza della rocca dalla quale prende il nome. La stessa eleganza austera del formidabile castello impettito sulla valle si ritrova nei dettagli delle case popolane come nelle belle chiese, che insieme formano un unico, vitale complesso urbano.

Cenni Storici

Nonostante alcuni indizi facciano propendere per un’origine volsca o romana della città è difficile verificare l’ipotesi secondo la quale Rocca Massima sarebbe stata l’antica Arx Carventana; e ancora poco supportata quella che vorrebbe la città fondata dagli abitanti di Velletri in fuga dalle invasioni gotiche. Più probabilmente la sua fondazione risale all’VIII secolo d.C., quando per motivi difensivi nacquero un po’ su tutti i Lepini insediamenti fortificati.  Certamente Rocca Massima faceva parte del feudo Giuliano insieme all’attuale Giulianello, e fu di proprietà degli Annibaldi ai quali venne donato da Papa Innocenzo III con Breve datata 5 dicembre 1202. Il paese rimase di proprietà degli Annibaldi fino alla fine del XIII secolo, per poi passare ai Malabranca, e infine ai Conti, già padroni di Colleferro e Montefortino. Le cronache narrano che nel 1557 la città venne occupata senza troppi danni dalle truppe pontificie in guerra contro Filippo II, le stesse che fecero strage terribile a Montefortino (Artena).  Dopo il XVI sec. Rocca Massima divenne, insieme a Giulianello, proprietà della famiglia dei Salviati, finché, nel XVII sec., Anna Maria andò in moglie a Marcantonio Borghese portandogli la città in dote. Nel 1808 il figlio di Marcantonio, Camillo, vendette Rocca Massima ai Doria Pamphili che fu l’ultimo casato prima dell’avvento del Regno d’Italia.

Arte

La Chiesa di S. Michele Arcangelo fu eretta nel XII sec., ampliata nel XV sec. (quando una torre difensiva venne inglobata nella struttura), e ampiamente restaurata nel XVIII. Di tutti questi periodi storici ha conservato caratteristiche e dettagli, senza mai smettere di accogliere anche in seguito e fino ai giorni nostri modifiche e aggiunte d’arredo e di opere. Tra queste gli affreschi di Aurelio Mariani (1863-1939), e la Pala tardo ottocentesca di S. Michele Arcangelo, pregevole copia di Guido Reni. Il 1999 è stato l’anno dell’inaugurazione dell’imperioso organo meccanico di oltre milleduecento canne, per mano del famoso maestro organista statunitense James E. Goettsche. L’arrivo di questo strumento ha segnato l’inizio di un’autentica primavera culturale per Rocca Massima, da allora sede di una importante Rassegna Organistica Internazionale.  Le seicentesche chiese della Madonna del Carmine e di S. Rocco, il Palazzo del Principe e il Parco della Memoria completano il patrimonio della città.

Enograstronomia e Prodotti Locali

La tradizione gastronomica locale è fatta di piatti semplici, legati all’arte della pastorizia. Così olive, olio, formaggi di pecora, tartufi e funghi costituiscono il paniere dei prodotti tipici di Rocca Massima. Ad essi si accompagna un’ottima pasta lavorata a mano, in particolare le fettuccine. Molto gradevole il pane cotto a legna.

Manifestazioni, Folclore, Eventi e Tradizione

Ogni anno, per tutto il mese di Agosto nella Chiesa di S. Michele Arcangelo si tiene il Festival Organistico che offre concerti dei più brillanti maestri del mondo. In tale cornice ha luogo, a Ferragosto, la Sagra degli Antichi Sapori dedicata ai piaceri della gola e della memoria gastronomica.
Il patrono di Rocca Massima è S. Michele Arcangelo, che viene festeggiato durante l’ultima settimana di Settembre con un’alternarsi di riti religiosi e giochi popolari.

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Sport e Natura

Chi ama la natura godrà di ampie camminate all’aria aperta fino al Monte Patriglio e al Monte Grugliano. Panorami stupendi, boschi suggestivi, rocce sagomate che si stagliano contro l’azzurro del cielo come statue naturali, fanno del paesaggio di Rocca Massima una meta naturalistica di grande pregio, dove osservare esemplari di piante splendide come il biancospino o la ginestra a fianco di querce e faggi, e animali altrove rari, come il falco pellegrino.