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Un primo piano su Bassiano rivela, con immediatezza, i tratti inconfondibili del borgo medievale: le mura castellane difendono gelosamente la struttura a spirale, che una teoria di scalette aperta al gioco dei vicoli e dei passaggi coperti guida verso il culmine della collina, luogo privilegiato della chiesa parrocchiale di S. Erasmo e della Torre Civica. Le case sono fortemente compatte, quasi a sostenersi reciprocamente, e intervallate da costruzioni più alte (le case torri), che, all’occasione, servivano a creare puntidi resistenza da eventuali attacchi. Bassiano, pur avendo un nome romano, fu fondata nel IX secolo d.C. come “castrum” fortificato a controllo dell’ampia via di comunicazione, conosciuta ora con il nome di Vallone di Bassiano. Il Pantanelli, nella sua opera “notizie storiche della terra di Sermoneta”, rifiuta la tesi di una Bassiano cittadina romana, affermando: “Aborriscano dunque i cittadini di Bassiano, la memoria obbrobriosa e non vera fondazione”. La storia di Bassiano è strettamente legata a quella di Sermoneta, tanto che nel 1235 il clero e le chiese di Bassiano erano soggette alla collegiata di S. Maria di Sermoneta. Entrambe furono in possesso prima degli Annibaldi e poi, dal 1298, dei Caetani, che governarono ininterrottamente fino agli inizi dell’Ottocento, tranne il breve periodo di tempo (1499 – 1504) in cui appartennero ai Borgia. L’avvento dei Caetani ci fu, come detto, nel 1298, quando Riccardo De Annibalis, vendette metà del castello di Bassianoa Pietro Caetani, per una somma di duecento fiorini, la famiglia completò l’acquisto dell’edificio nel 1301. Il legame tra i due territori si conferma nel 1340, quando, nella secolare lite fra Sezzesi e Sermonetani per il possesso di Campo Lazzaro nella palude Pontina, i bassianesi si allearono ai sermonetani. Nel 1401 Giacomello Caetani, figlio di Onorato, chiese perdono al Papa Bonifacio IX, ottenendo liberamente il possesso di Sermoneta, Bassiano, Ninfa, tutti i castelli che il padre ribelle avevacercato di sottrarre all’autorità papale.

piazza-matteotti
mura-castellane
gradinata
panorama

Nel 1443 è la volta dei Bassianesi ad entrare in lite con i Sezzesi per la rettifica di alcuniconfini sui Monti Lepini. Ma nel 1447 le popolazioni idi Sezze, Bassiano, Sermoneta sono fra loro unite nella terribile controversia con Carpineto per il possesso di Camporosello, sfociata in conflitto armato. Ma l’alleanza durò poco perché nel 1499 nacque un nuovo conflitto per alcune vigne che i bassianesi possedevano nel territorio di Sezze in contrada Cerro. I sezzesi presero una zappa ad alcuni contadini di Bassiano, che reagirono in modo furioso, causando la morte di alcunepersone. Ne nacque una vera e propria guerra. I basianesi erano spalleggiati da Guglielmo Caetani, che li incoraggiava a combattere. La lotta si estese anche nella palude Pontina, in quanto i sezzesi ruppero gli argini dei fiumi Puzza, Falcone e Fiumicello, le cui acque allagarono le terre dei Sermonetani. Intervenne il Papa Alessandro VI che impose la pace alle parti, stipulata co un grande pranzo generale. Nel 1536 Bonifacio Caetani , fece eseguire molti lavori nel suo feudo, costruendo anche il palazzo dove ha sede attualmente il comune. Nel 1585 la piazza di Bassiano fu il luogo dell’esposizione, conficcate su pali di ferro, delle teste dei briganti fatti uccidere dal Papa Sisto V. la terribile peste, che nel 1655 decimò la popolazione dell’Italia, colpì in modo gravissimo Bassiano, riducendo il numero degli abitanti ad appena 300 unità. Il paese era a tal puntospopolato che le strade si riempirono odi erba. Mentre però negli altri luoghi si piangeva e si pregava, a Bassiano però, si “tripudiava”, scherzando la morte. La sera si formavano allegre brigate di uomini e di donne che banchettavano, bevevano, amoreggiavano e che prima di andare a dormire si salutavano in questo modo: “A rivederci all’altro mondo”. Purtroppo durante la peste fu bruciato l’archivio pubblico, perché ritenuto apportatore del male. Anche gli abitanti di Sezze contrassero la peste proprio a Bassiano: “ … per golio di carne porcina salata”. Durante tutto il XVIII secolo sono, invece, frequenti le liti per il possesso di terreni confinanti tra gli abitanti di Bassiano e quelli di Sermoneta.

Informazioni Generali

Provincia di Latina
Altitudine m 562 – Abitanti 1.630 – Cap 04010
www.comune.bassiano.lt.it
www.visitabassiano.it
 

INDIRIZZI UTILI

  • Comune, via Aldo Manuzio, 117 – tel. 0773.355226
  • Museo delle Scritture “Aldo Manuzio”, via Sezze, 1- tel. 340.9844121
  • Pro loco, via della Croce – tel. 0770.355226
  • Biblioteca “Aldo Manuzio”, viale dei Martiri – tel. 0773.355716

FESTE SAGRE E MERCATINI

  • Aprile (Settimana Santa): Veglia dell’Angelus con fiaccolata
  • Aprile: Rievocazione storica della “Valvisciolo-Bassiano”
  • 1 Maggio: Fave, pecorino e vino in piazza
  • Maggio: Festa dei Faùni
  • 2 giugno: Festa patronale di S. Erasmo
  • 27-30 luglioSagra del prosciutto di Bassiano
  • 15 agosto: Ferragosto Bassianese
  • 16 agosto: Festa di S. Rocco
  • Dicembre: Natale bassianese, musica sacra e concerti di Natale

PROSSIMI EVENTI A BASSIANO

RISTORAZIONE E RICETTIVITA’

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