Introduzione

Il patrimonio enogastronomico dei Monti Lepini è, insieme alle risorse storiche, architettoniche, tradizionali e ambientali, uno dei cardini dell’offerta turistica locale. Tavola lepina che da tempo immemore ospita piatti e prodotti di qualità, tavola lepina che è una vera e propria miniera di bontà. Basta pensare che tre dei centocinquanta prodotti tutelati dall’Unione Europea con marchi di qualità sono coltivati nelle campagne dei Lepini (kiwi Igp; carciofo romanesco Igp e mozzarella di bufala Dop). Basta pensare ai tanti altri prodotti che hanno reso famoso il comprensorio come il prosciutto di Bassiano, i carciofini di Priverno, il pane di Sezze, i dolci di Cori, i tartufi di Carpineto, il marrone di Segni e l’olio di Sonnino. Nell’epoca dei fast-food poi, puntare sull’enogastronomia locale è una scelta forte che tocca profondamente anche la cultura di un territorio. Esistono storie e sedimenti culturali, che possono divenire elementi di competizione nel mercato globale, ponendosi come dimostrazione delle potenzialità di modelli di sviluppo alternativi. Ogni piatto infatti porta con sè una storia. Riscoprirlo significa ascoltare ciò che  ha da dire, significa comprendere profondamente un territorio e le sue genti.

Il territorio

I Monti Lepini costituiscono il settore settentrionale della catena dei Volsci (che comprende anche gli Ausoni e gli Aurunci). Si ergono a ridosso della fascia costiera laziale, delimitati dalla pianura pontina ad Occidente e dalla valle Latina ad Oriente, dai Colli Albani a settentrione e dalla Valle dell’Amaseno a meridione.
Si suddividono in due dorsali montuose separate da una profonda valle che da Montelanico sale fino a Carpineto Romano per poi ridiscendere verso Maenza, ed occupano un’area di circa 880 kmq con quote variabili fino ai 1536 metri del Monte Semprevisa.
Il territorio dei monti Lepini nei secoli ha vissuto vicende comuni; proprio in virtù di questa omogeneità storica e culturale i comuni di Artena, Bassiano, Carpineto Romano, Cori, Gorga, Maenza, Montelanico, Norma, Priverno, Prossedi, Rocca Massima, Roccagorga, Roccasecca dei Volsci, Segni, Sermoneta, Sezze, Sonnino hanno deciso di riconoscersi sotto il marchio Lepini per promuovere e valorizzare le ricchezze di un territorio, ancora oggi, nel terzo millennio, antico e incontaminato, ricco di tradizioni, di luoghi da visitare, di cose buone da scoprire e da gustare.

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