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I “focaracci del Venerdì Santo” a Roccagorga

Venerdì 14 aprile, ci sarà uno degli eventi più significativi della cultura locale di Roccagorga, i cosiddetti “focaracci del Venerdì Santo” che rappresentano per la popolazione rocchigiana un momento di sfida ma anche di fortissima fede. Si accendono due focaracci rappresentanti i due rioni, quello di “San Pietro” e quello della “Crocella” collocati in due aree ben distinte del centro storico: quello di “San Pietro”, in piazza VI gennaio, l’altro, quello della “Crocella”, sul piazzale antistante la Chiesa Collegiata SS. Leonardo ed Erasmo. Questa tradizione è molto sentita dalla cittadinanza, in particolare tra i giovani che si impegnano, aiutati dagli adulti, nella raccolta della legna, che accatastano nei rispettivi luoghi, simbolo dei rioni che si sfideranno. I focaracci vengono accesi quando la statua di Cristo Morto esce dalla chiesa, seguita dalla processione. I protagonisti dell’evento sono i cittadini di Roccagorga, che, tra sacro e profano, intendono rivendicare una posizione sociale d’appartenenza alla comunità stessa, affermando attraverso una sana competizione il proprio essere rocchigiano ovvero “gente della Rocca”. Una sfida, accesa e avvincente, che vede la sua fine solo nel momento in cui una delle due pire si spegne, sancendo la vittoria della fazione, che al contrario avrà alimentato al meglio “il focaraccio”. A questo punto arriva il momento più aggregativo amato soprattutto dai giovani che rimangono a festeggiare fino a tarda notte, cantando allegramente, bevendo e mangiando carne cucinata sulle braci ancora ardenti dei grandi falò ormai spenti.

Come ogni anno dunque, Roccagorga è lieta di accogliere tutti coloro che hanno il desiderio di vivere e sentirsi parte delle tradizioni del paese, simpatizzando per l’una o per l’altra contrada. Le persone che vengono da fuori possono comodamente alloggiare presso l’ostello comunale, un posto davvero accogliente situato all’interno dello splendido Palazzo Baronale.

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Il venerdì santo vengono sistemate due enormi pire all’interno del centro storico, una in Piazza VI Gennaio e la seconda davanti alla chiesa dei SS Leonardo ed Erasmo. All’uscita del Cristo morente che gira in processione per le vie del centro storico le due contrade rivali (San Pietro e Crocella) accendono le pire in segno di lutto ma anche di mistica purificazione della figura del Cristo che di lì a 3 giorni risorgerà. La rivalità delle due parti del paese è puramente ideale tanto che il vero momento è successiva alla processione, poiché non appena scatta la mezzanotte le due contrade si trovano sul piazzale della chiesa armati di forchettoni e graticole, passando così la notte tra pane, salsicce e vino casareccio, evidenziando il grande valore sociale che questa ricorrenza porta con se.

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