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A Maggio la Festa della Madonna delle Grazie: processione in onore della Vergine Maria con sfilata di stendardi e Cristi infiorati ad Artena
Le scie colorate disegnate nell’immensità del cielo dalle spettacolari esibizioni delle scuole di volo dell’Areonautica militare in occasione del premio A. Marchetti a Cori. I “piccoli” capolavori cinematografici presentati al prestigioso Festival del Cortometraggio, che ogni anno porta grandi autori del cinema contemporaneo a Montelanico. La suggestione dell’immagine solenne della fiaccolata in onore della Veglia dell’Angelus durante la Settimana Santa a Bassiano. I confini del Comune di Sonnino che le torce disegnano nella notte, in occasione della tradizionale fiaccolata che si ripete ogni anno mentre nelle incantevoli stanze dell’Anfiteatro comunale di Sezze, abbiamo un’ occasione per poter ammirare la “Mostra dei presepi” elaborati dagli artigiani locali.

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La commovente recitazione della Passione di Cristo che coinvolge attori e pubblico. La sensazione è di essere partecipe della storia, ciò rendendo la processione di Sezze unica nel suo genere. Le prose letterarie dei giovani poeti e scrittori emergenti nel prestigioso concorso del premio letterario nazionale E.F. Accocca a Cori
Il rumore nostalgico dei motori delle auto d’epoca, di scena nella Rievocazione storica “Valvisciolo – Bassiano”. L’autorevole Rassegna Polifonica Internazionale ospitata nell’elegante e suggestivo del palazzo cinquecentesco del castello di S. Martino a Priverno. Il garrire delle rondini che, volando sulle piazzette dei centri storici lepini ricordano a noi l’arrivo della bella stagione e dei colori della primavera.

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Odora i profumi  

Delle foglie dei ramoscelli di olivo benedette durante la celebrazione religiosa della Domenica delle Palme a Maenza. Dei petali dei fiori che disegnano meravigliose immagini in occasione della Processione del Corpus Domini a Norma. I caldi e intensi dei falò accesi nei rioni di Roccagorga: in occasione del Venerdì santo possiamo assistere alla  suggestiva e caratteristica processione tra due fuochi. Degli alberi in fiore che con i primi germogli colorano di nuovo le montagne verdi dei Monti Lepini. Odora gli intensi profumi dell’incenso che colma di religiosa essenza le chiese durante la settimana pasquale, in particolare il giovedì santo quando il sepolcro di Cristo viene onorato dai fedeli di Sezze.

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Il carciofo Igp, la mozzarella di bufala Dop e l’olio di oliva: i prodotti gastronomici fondamentali della Sagra Agro Alimentare a Priverno.
Il tradizionale Tortolo che viene preparato nelle case e nei forni dei Lepini per festeggiare, anche con il palato, la Pasqua del Salvatore. Gli ingredienti sono semplici come il suo sapore. Gusta il sapore autentico delle paste di mandorla che in occasione del periodo pasquale coronano, nelle case dalle atmosfere calde e accoglienti di Sezze, le tavole imbandite a festa. Le creazioni gastronomiche realizzate con il carciofo, prodotto principe della famosa Sagra a Sezze. L’inebriante essenza delle ciliegie di Maenza cheriempiono di colore e sapore il delizioso centro storico durante la tradizionale sagra.

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La statua lignea del XV secolo raffigurante il Cristo morto, la protagonista principale della processione del Venerdì Santo a Priverno. La fresca e limpida acqua che sgorga dalla sorgente naturale dell’Eremo di S. Erasmo a Roccagorga. Questa, in occasione della Festa della Montagna, richiama fedeli e curiosi da ogni dove
Le creazioni artistiche che si nascondono negli scorci più caratteristici di Sermoneta. Artisti di strada allestiscono laboratori artistici e creativi lungo le vie del centro storico. La cera calda versata dalle candele accese dai fedeli, che partendo dal centro storico di Bassiano raggiungono in religioso silenzio il santuario del Crocefisso
La roccia viva delle pareti della Rave di Norma che tanti climbers, accompagnati da mirabili panorami, sfidano in questo periodo.

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L’ammirevole “Carosello storico dei Rioni”, dove dame e cavalieri, ammantati con costumi del ‘500, sfilano per le vie del centro storico di Cori. La mostra mercato dell’artigianato Lepino e rassegna fotografica delle arti e tradizioni locali con la pittoresca “corsa de gli porci” lungo le vie del borgo di Bassiano. L’intensità dell’oro dei campi di grano, poco prima del rito antico della mietitura nelle campagne del privernate. Le massaie di Pisterzo che sapientemente confezionano grandi recipienti di terracotta con Zuppa di pane raffermo e legumi, durante la Sagra delle “Sette Minestre”. Il Sole immergersi nel mare, lontano al corpo ma vicino allo sguardo. Questo spettacolo va in scena ogni sera presso l’Anfiteatro di Sezze.

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Le musiche accompagnate da spettacoli unici nel loro genere, presentate da gruppi folk venuti da ogni parte del mondo a impreziosire “Il Festival della Collina” a Cori
I suoni armoniosi ed eleganti della musica classica, nel suggestivo scenario della Chiesa di S. Nicola in occasione del Bassiano Music Festival. La voce soave dei poeti nel “Festival Nazionale della Poesia e dei Poeti” a Maenza, un’occasione per scoprire la sensibilità dei poeti del territorio. I magici suoni degli organetti, che riempiono di armonia la cattedrale di S. Michele Arcangelo a Rocca Massima durante Il “Festival Organistico”. Gli scoppi dei fuochi d’artificio che fanno da cornice al solenne rito religioso di S. Erasmo a Roccagorga.

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Odora i profumi  

Dei fiori, dei gioielli del sottobosco, della vegetazione dei castagni, querce, lecci e dei faggi, sulle colline verdi di Gorga. L’essenza dell’anice che impreziosisce le “Pagnottelle”di S. Antonio, benedette e offerte dalla chiesa che dal santo prende il nome a Priverno. L’indimenticabile essenza del biscotto appena sfornato nelle botteghine artigianali dell’antico Borgo di Fossanova. L’odore genuino e tradizionale delle marzoline, realizzate magistralmente dai pastori e proposte nella Sagra delle Caciottelle a Roccasecca dei Volsci. Il trionfo nel “Palio delle Contrade” ad Artena, della tipica cucina artenese: gnocchi lunghi e corti, “Sagna e fasoi”, sughi di pecora impreziositi dal profumo deciso dei funghi porcini e galletti.

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Il sapore deciso e intenso del famoso prosciutto di Bassiano: con il pane o con i fichi, stregano anche i palati più esigenti. L’inebriante sapore dei fichi, tipico frutto mediterraneo, che a Prossedi nasce spontaneamente, in piena sintonia con l’ambiente naturale circostante. Il gustoso sapore della carne caprina al sugo o alla brace, impreziosita da ingredienti genuini dettati dalla tradizione culinaria di Roccasecca dei Volsci. Il sapore autentico e pluripremiato dell’olio di oliva di Sonnino, proposto sulle bruschette e come condimento principe della gastronomia locale. La Zuppa di pane e fagioli in occasione della manifestazione “Noi di Suso” a Sezze: le tradizioni, gli usi e i costumi sono la cornice di questo importante momento di aggregazione.

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I raffinati pizzi, le organze e i pregiati velluti dei preziosi costumi del “Pallio della Carriera” a Carpineto Romano. La tradizionale sfoglia tirata a mano accuratamente lavorata dalle donne coresi nella “Sagra della Fettuccina” a Cori. Il ferro battuto, il rame e le creazioni dei preziosi merletti realizzati con il tombolo nella Festa Medioevale dell’antico borgo di Fossanova. La miracolosa immagine della Madonna del Soccorso di Montelanico in occasione dei solenni riti religiosi di Settembre. Le mani, unite dal riconoscimento ufficializzato dal Legame di Comparanza da parte del Sindaco e dal Parroco nel comune di Maenza.

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Gli originali chioschetti realizzati artigianalmente in legno, felci e rami di castagno, nel pittoresco scenario della Sagra della Castagna a Montelanico. Fuori le mura del borgo di Maenza la suggestiva e tradizionale fiera del bestiame e delle merci, la “Fiera delle Fischie”. Le antiche tradizioni e i balli popolari in onore della santa protettrice di Norma, S. Barbara; un’occasione per assistere ad una cerimonia in cui religiosità e tipicità si tengono per mano. La metamorfosi degli alberi che si vestono dei caldi colori autunnali sulla Semprevisa: una vera festa della natura. I contadini che si adoperano tra i filari delle vigne dei Monti Lepini per raccogliere il frutto che renderà poi il rinomato vino dei Colli del comprensorio.

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I concerti musicali. I cori e i poetici ricordi in onore di “Monsignor Giuseppe Marafini”, filantropo di Cori. Le poesie e i racconti dialettali maentini in occasione dell’ambito premio “Arnaldo Sfori” a Maenza. Le gesta recitate e cantate nel ricercato gergo dei cavalieri del ‘500, nella “Rievocazione Storica della Battaglia di Lepanto” a Sermoneta.
Le storie e le leggende legate al periodo del brigantaggio sonninese rievocate con passione nella Festa del Brigante a Sonnino. Passeggiando nei fitti boschi di Bassiano, il fruscìo delle foglie riarse che apre le porte alla stagione autunnale.

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Canicolari e intensi delle caldarroste fumanti appena cucinate sulle brace di Carpineto Romano, la “Città del Castagno”. Del pregiato “olio nuovo” di Roccagorga, sulle delicate bruschette e sul pane fresco fatto in casa dalle mani sapienti delle massaie. Dei succulenti broccoletti saltati in padella o semplicemente cucinati a bagnomaria che diffondono un aromatico profumo per le vie del borgo di Priverno. Particolari del “caniscione”, una pizza con formaggio caprino, delizia della cucina tradizionale di Prossedi. Della “polenta còlle spuntature”, condita con sugo e carne di maiale. Altrettanto invitanti gli odori della carne di abbacchio e delle salsicce alle brace ad Artena.

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Il sapore intenso della marmellate di viscioli adagiate sulle golose sfoglie all’ uovo dalle forme più creative proposte dai forni artigianali di Sezze. Il sapore dolce e aromatico dell’uva fragola nella Sagra della Fragoletta a Roccagorga. Il vino fragolino accompagna la degustazione della tradizionale zuppa e fagioli. I deliziosi manicaretti che esaltano il gusto del tipico Marrone di Segni. In tale occasione rimangono aperte al pubblico le cantine gastronomiche nel centro storico. L’intensità del vino doc delle cantine di Cori, degustato in occasione della Festa della Madonna del Rosario e Sagra dei Vini e dell’ Uva. Le fettuccine all’uovo con i deliziosi e ricercati funghi porcini, una prelibatezza non solo per il palato, nei ristorantini accoglienti e familiari di Gorga.

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Le foglie e il legno dei giovani alberi piantati in onore, e come segno di buon auspicio, per ogni bimbo maentino nato durante l’anno nel comune di Maenza. Il legno e il cuoio dei prodotti artigianali locali nella tradizionale Fiera di S. Michele a Sermoneta, un’occasione per conoscere l’artigianato lepino. I rami degli alberi di olivo dai quali i contadini magistralmente ricavano il prezioso frutto, l’oliva, autentica perla dei Monti Lepini. La morbida sfoglia di farina di castagna tirata a mano con i metodi più antichi dalle donne di Carpineto Romano. Le rocce sagomate ed emergenti che impreziosiscono il paesaggio di Rocca Massima: un itinerario naturalistico tutto da scoprire.

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In occasione della Festa di S. Antonio Abate la pittoresca sfilata dei carri allegorici, che aprono le porte ai festeggiamenti del carnevale ad Artena. La Festa della Matticella di San Giulianitto, durante la quale avviene l’accensione dei falò con legno di vite e foglie di Lauro nei quartieri di Giulianello. Passeggiando lungo le vie del borgo di Maenza i frantoi a lavoro nella macinazione e la spremitura delle olive in occasione della Sagra dell’olio d’oliva. La solenne distribuzione del “Panosteglio dò Sant’ Antonio”, una minestra di ceci fagioli e polenta cucinata dalle massaie del paese, cibo benedetto nella cerimonia della santa messa a Roccasecca dei Volsci. L’ emozionante rappresentazione del Presepe vivente nelle incantevoli stanze dell’Anfiteatro comunale di Sezze, un’ occasione per poter ammirare la “Mostra dei presepi” elaborati dagli artigiani locali.

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Il suono delle zampogne che anticipano l’arrivo di Babbo natale a cavallo nella mirabile Piazza del Castello di Maenza. Le rallegranti esibizioni canore dei bambini, che dai carri allegorici, colorano con suoni e canzoncine a tema i festeggiamenti del re Carnevale lungo le vie del centro storico di Maenza. Lo scoppiettare, nelle campagne e nelle coinvolgenti piazze di Priverno, dei fuochi dei falò di San Giuseppe. Grandi cataste di legname, vengono arse per questo rito che segna l’inizio del camino verso la primavera
Le voci e i suoni dei giovani gruppi musicali emergenti che si contendono la vittoria al concorso canoro del Festival della Musica a Sezze. Le maestrie sonore della banda musicale “Città di Priverno”, che onorano con dolci note S. Tommaso D’aquino, teologo e patrono di Priverno.

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Dell’essenza decisa e forte del pregiato tartufo nero di Carpineto Romano che durante la sagra inebria il delizioso borgo. Caldi ed energici del cioccolato, il prodotto tipico per eccellenza di Norma. Ritenuto sin dall’antichità “la Bevanda degli Dei” per le sue proprietà nutrizionali , ha migliorato con il tempo il suo gustoso sapore. Della cannella, delle nocciole, delle noci, del cacao e la noce moscata , componenti essenziali per confezionare, come dètta la migliore tradizione locale, i “pangialli”, i caratteristici dolcetti natalizi di Montelanico. Dolci e tradizionali della ”Zippola setina” nella Sagra ad essa interamente dedicata, nel suo ambito si terranno degustazioni accompagnate dai vini locali a Sezze. Dai ristorantini che abitano le vecchie cinta murarie di Sermoneta proponendo pregiati piatti dedicati agli illustri personaggi storici: Lucrezia Borgia e Bonifacio XVIII.

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Le saporitissime “Lacchene” e fagioli, nella sagra dedicata alla caratteristica pasta fatta a mano con semplici ingredienti quali acqua e farina a Bassiano. Il sapore ricco e succulento della salsiccia “custodita” nel pane casereccio accompagnato dal buon vino locale, nella Festa dei Faoni a Roccasecca dei Volsci. In occasione della festa religiosa In onore di S. Antonio Abate, la panicella, la tradizionale polenta e le salsicce, il tutto nel suggestivo centro storico di Gorga. Il sapore autentico e genuino dell’olio nelle migliori ricette culinarie sul semplice e buon pane artigianale di Cori nella Festa “Non solo Olio”. Il gioiello culinario di Priverno: la Falia, una gustosa pizza bianca salata, il cui buon sapore tradizionale potrà essere ancor meglio valorizzato se assaporata con i broccoletti locali.

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Le lavorazioni artigianali del vimini, merletti, ceramiche, nell’ Etnomuseo dei Monti Lepini a Roccagorga. L’allestimento propone un percorso nella cultura locale dal punto di vista dell’etnografo. Il morbido muschio appena raccolto nei boschi, le statuine realizzate dagli artigiani locali, la paglia e il legno che la compongono, cornice solenne dei deliziosi Presepi nei paesi dei Monti Lepini. La Statua del Bambinello venerato con passione dagli abitanti di Cori, portato a spalla in processione lungo le vie del centro storico. La festa apre in piazza i festeggiamenti della Befana e l’arrivo dei Re Magi. Gli antichi matterelli di legno di olivo che vengono utilizzati dagli esperti polentari per la preparazione della polenta, questa viene cotta in paioli di rame su fuoco a legna, nella “Sagra e Feste della Polenta” a Sermoneta. La soffice neve che cadendo copiosa ricopre le cime più alte dei Monti Lepini disegnando un paesaggio suggestivo e caldo al tempo stesso.