In questa prospettiva, il tema a cui è dedicata la terza edizione del Festival, è la riscoperta del valore del vivere quotidiano, del tempo dell’alba, una volta asse centrale della vita e che oggi, con il cambiamento delle abitudini, appare a molti come una parte della giornata quasi sconosciuta.
Questo momento del vivere conserva ancora il suo antico fascino, soprattutto nelle aree collinari dove l’arrivo del sole apre scenari naturali straordinari.
Uno dei luoghi, dove ancora si può scoprire la bellezza della natura, che rinasce, è il territorio dei Monti Lepini, con i paesaggi che attraversano mari e monti e colline, che all’alba si colorano di suggestioni cromatiche straordinarie.
Per riscoprire questo momento del vivere quotidiano Transumanze 09 ha organizzato a
Prossedi, Rocca Massima e Bassiano degli eventi speciali ed originali: racconti, concerti con artisti internazionali e degustazioni di prodotti locali tipici della cultura pastorale.
Si comincia il
7 agosto a Prossedi alle 5.30 con Antonio Pennacchi, uno degli scrittori italiani più importanti, che ogni mattina proporrà piccoli racconti di breve durata su storie di vita legate al territorio dei Lepini. A seguire il concerto con Sarawan, un gruppo che viene dall’Iran, che propone una serie di canti dedicati all’alba e alla cultura dei pastori. Sono canti che si accompagnano con percussioni e che regalano all’ascoltatore, che si lasci trasportare dalla magia, dei suoni antichi e fascinosi, momenti di grande suggestioni e poesia.
Al termine il pubblico gusterà la tipica colazione del pastore, con prodotti tipici locali scelti con la collaborazione di Slow Food Lazio e che sarà ogni mattina diversa.
L’
8 l’alba si aspetta a Rocca Massima dove, dopo i racconti proposti da Antonio Pennacchi, sarà la volta della musica rumena del trio di Olga Balan, una delle voci più interessanti della scena musicale della Romania, che proporrà una serie di brani appartenenti alla tradizione dei nomadi della Transilvania. Il Trio che accompagna Olga Balan è diretto da Sandu Gruia, un contrabbassista e multi-strumentista eccezionale, che vanta una ricchissima esperienza internazionale. A seguire la colazione del pastore con la degustazione dei tipici prodotti di qualità del luogo.
Il
9 l’alba si aspetta a Bassiano dove, dopo i racconti proposti da Antonio Pennacchi, avrà luogo il concerto degli Hulan, un gruppo di sette donne musiciste ed acrobate mongole che proporranno uno spettacolo straordinario, caratterizzato da canti difonici, balli e acrobazie contorsionistiche tipiche dell’area del deserto orientale mongolo. Al termine dello spettacolo si svolgerà la colazione che prevede l’offerta tipica del te mongolo, insieme ai prodotti locali.
A chiusura di Transumanze 09 un grande evento a
Carpineto Romano, che a partire dalle 21.30 di
domenica 9 agosto proseguirà fino all’alba: una grande
notte di San Lorenzo per festeggiare nello straordinario scenario naturalistico montano di Pian della Faggeta la gioia dell’estate. Uno spettacolo originale che prenderà vita a partire dalle 21.30 con i gruppi locali di musica popolare: Legittimo Brigantaggio, Cantarja e Canusìa. Alle 24 chiude la notte Raffaello Simeoni, una delle più belle voci della musica popolare italiana, con il suo gruppo che presenterà lo spettacolo Mater Sabina, dedicato ai temi della transumanza. Al termine del concerto sarà offerta, come ogni anno, la ricotta preparata in loco dai pastori casari locali.